Rotaractiana dell’Ucraina descrive la sua fuga da Kyiv, e come ha usato la rete del Rotary per aiutare gli altri

a cura di Iryna Bushmina, Rappresentante Rotaract del Distretto 2232 (Ucraina)

Iryna Bushmina
Iryna Bushmina

Ho lasciato Kyiv nelle prime ore dallo scoppio della guerra. In macchina con me c’erano mia sorella, suo marito, il loro bambino di tre mesi e un gatto. Quando abbiamo raggiunto il confine, gli uomini non potevano più lasciare il Paese, così sono andata avanti con mia sorella e il mio nipotino. Siamo stati cinque giorni in macchina, impiegando sei giorni prima di arrivare a Vienna.

Abbiamo pernottato tre volte, in tre Paesi diversi. Non in albergo, ma nelle case di famiglie del Rotary e del Rotaract. Prima ripetevo che il Rotary International è una grande famiglia, ma ora ci credo davvero. E sono convinta che questa è una famiglia che resta al tuo fianco. Queste non sono più soltanto belle parole per me, questa è la realtà.

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Sfidare lo status quo nel Rotary

Mohan Kumar
Mohan Kumar

a cura di K V Mohan Kumar, Presidente fondatore, Rotary Club di Bangalore Prime, India

Il Rotary è in costante cambiamento. Il cambiamento è essenziale per rimanere rilevanti, come ha notato il fondatore del Rotary Paul Harris con la sua famosa citazione:

“Questo è un mondo che cambia e noi dobbiamo essere pronti a cambiare con esso. La storia del Rotary dovrà essere riscritta di volta in volta”

Paul Harris, This Rotarian Age, Circa 1935

Molte cose spingono al cambiamento nel Rotary:

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L’impatto che facciamo nell’Etiopia rurale

A cura di Samson Tesfaye Woldetensaie, past assistente governatore uscente del Distretto 9212, Addis Abeba, Etiopia

Nel mio club, il Rotary Club di Addis Abeba Central-Mella, stiamo lavorando ad un progetto idrico per sviluppare e costruire pozzi in 24 comunità rurali dell’Etiopia meridionale. Le prove e i dati che abbiamo raccolto ci hanno aiutato a identificare i bisogni della comunità e ci hanno aiutato a determinare il modo migliore per affrontarli.

Questo progetto mira a migliorare la qualità della vita dei residenti che non hanno accesso all’acqua pulita e la routine quotidiana quando l’acqua pulita è vicina e accessibile. Queste comunità devono spesso percorrere lunghe distanze a piedi per raggiungere una fonte d’acqua che spesso è sporca e porta malattie trasmesse dall’acqua.

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Dal barcone allo showroom, il riscatto di un migrante

Il Rotary cambia le vite: il nigeriano Lawrence realizza il suo sogno
  • a cura di Vittorio Massaro, Responsabile Comunicazione Distretto 2120

Una straordinaria storia di riscatto sociale, l’ambizione di mostrare alla comunità il proprio talento, il desiderio di affermarsi attraverso il sacrificio e l’applicazione.

Lui si chiama Thomas Lawrence, nazionalità nigeriana. È arrivato in Italia a bordo di uno dei tanti barconi che sfidano la sorte e i marosi del Mediterraneo. L’approdo alle porte di Foggia, in Puglia, in quel “Centro di accoglienza per i richiedenti asilo” di Borgo Mezzanone dove la vita forse è meno dura soltanto perché non ci sono gli aguzzini degli accampamenti libici.

Thomas è un abile artigiano: vuole lavorare, intende guadagnarsi da vivere onestamente. E coglie al volo l’opportunità: il Rotary Club Foggia “Umberto Giordano” sposa il progetto dal titolo “I saperi per l’inclusione” che propone Corsi di sartoria in collaborazione con la Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, la Caritas, la Fondazione dei Monti Uniti e la Cooperativa sociale Medtraining. Il coordinamento dei corsi è affidato alla socia del Club foggiano, Maria Buono.

Un percorso durato quattro anni e oggi Thomas è titolare di uno showroom tutto suo, con sede presso l’AS.SO.RI. (onlus che da 40 anni si occupa di inclusione, in particolare dei portatori di handicap). Si chiama “Le chicche di Lau” e nel laboratorio annesso al locale modella tessuti, seta, pelle e velluti secondo la propria creatività e trasforma i materiali in meravigliose creazioni, ognuna espressione di una storia, uno stile, un valore.

Il Rotary club “Umberto Giordano” di Foggia lo ha sostenuto donandogli macchine, attrezzature e i materiali che Thomas riesce a mixare con sapienza e fantasia e fa diventare borse originali e di pregio.

Per arrivare ad aprire laboratorio e showroom, il talentuoso sarto/stilista ha sbaragliato una concorrenza altrettanto qualificata, classificandosi quarto (su duecento candidati) nella graduatoria dell’Avviso Pubblico della Regione Puglia “PIN – Pugliesi Innovativi” e ottenendo un finanziamento con il progetto “Sartoria Circolare”, individuato appunto con il marchio “Le chicche di Lau”.

«Il progetto – spiega il giovane designer – propone lo sviluppo di un’economia circolare sostenibile, attraverso la diffusione dell’arte del cucito, del riciclo e del riuso, e intende favorire l’inclusione sociale degli extracomunitari, potenziarne l’autonomia e la partecipazione sociale alla vita comunitaria. Sogno di coinvolgere nel mio laboratorio altri migranti desiderosi, come me, di esprimere potenzialità e talento e riscattarsi da uno stato di emarginazione e sfruttamento»

All’inaugurazione dello showroom sono intervenuti il Governatore del Distretto Rotary 2120, Gianvito Giannelli, il Pdg Sergio Sernia, il Dge Nicola Auciello e la Presidente del Rotary Club “U. Giordano”, Renata Maria Montini.

Il giorno in cui ho capito il vero significato di essere Rotariano

A cura di S.R. Yogananda, past governatore del Distretto 3190 e Coordinatore Regionale Fondazione Rotary 2011-2014

Ero appena tornato da un incarico oltremare nel 1987 quando mi sono affiliato nuovamente al Rotary Club di Bangalore East dopo la mia assenza. Mi piaceva l’affiatamento prima delle riunioni, quando potevo connettermi con tutti i miei amici nello stesso momento e luogo. Durante una di queste riunioni, uno dei nostri dirigenti di club ha parlato della priorità assoluta del Rotary di eradicare la polio e ha menzionato un’imminente campagna di vaccinazione per quella domenica.

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Conversazioni sulla pace condotte dai giovani

A cura di Scott Martin, Global Partnership Manager, Mediators Beyond Borders International con Suki Kalra, Partnership Storyteller, Mediators Beyond Borders International

La missione di Mediators Beyond Borders International (MBBI) è di creare un mondo più “capace” di pace fornendo i mezzi ai membri della comunità, con un’enfasi centrale sui giovani. MBBI si concentra molto sul lavoro con i giovani attraverso il nostro impegno nella costruzione della pace incentrata sui giovani, il programma Peace Conversations Facilitation (PCF), e come partner di servizio del Rotary International. Crediamo nella costruzione di competenze locali per la pace che possono essere implementate e insegnate nelle scuole e nelle comunità. I giovani costruttori di pace sono altrettanto capaci quanto gli adulti, e lo abbiamo visto in prima persona a Friendswood, Texas.

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Mare senza barriere: quando la diversità non è un ostacolo

A cura di Anna Favero, Rotary Club di Jesolo, Distretto 2060

Il Rotary Club di Jesolo, dopo lo stop imposto dalla pandemia lo scorso anno, ha replicato per il terzo anno il Camp “Mare Senza Barriere”, un weekend in riva al mare per ragazzi con difficoltà intellettive o relazionali. Oltre 20 volontari, tra soci, familiari ed amici si sono cimentati in giochi in spiaggia, nel parco ed in acqua con 16 ragazzi e le loro famiglie, in un clima di serenità, allegria e condivisione. Alcuni di loro erano nuove conoscenze, altri invece “vecchi” amici già incontrati nelle precedenti edizioni, come Alberto e la mamma Francesca, che ci ha emozionato con le sue parole:

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Come la pandemia ha influenzato gli alloggi e il senso di casa

A cura dello staff Rotary Service and Engagement

Durante la pandemia, non è un segreto che i genitori hanno affrontato una situazione particolarmente difficile – gestire questioni domestiche, coordinare l’attenzione ai figli a casa, mentre si lavora o si è perso il lavoro, diventare insegnanti, e così via. A complicare ulteriormente la situazione, la maggior parte di questi ruoli è stata svolta stando tra le pareti di casa, e spesso solo da donne e madri.

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Service Reboot

Rotaract e Rotary insieme per la scuola e la comunità, con il Service Reboot donati più di 230 computer agli studenti per la didattica a distanza.

a cura di Arianna Bianchi, Rappresentante Rotaract del Distretto 2090

La pandemia ha isolato i nostri ragazzi, le lezioni si sono tenute a distanza, ma non tutti gli studenti hanno la fortuna di avere un proprio computer per studiare. In molte famiglie al problema sanitario si è aggiunto il problema economico. Da un’idea del coniuge del Governatore è nato il progetto REBOOT, una collaborazione tra il Rotary e il Rotaract del Distretto 2090 per il recupero di computer obsoleti da riconvertire con software open source e donare a famiglie bisognose o alla comunità.

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Conviviale diffusa

L’iniziativa “Conviviale diffusa” per Rotary Day

A cura di Massimo Melis, Socio del Rotary Club di Quartu Sant’Elena, Sardegna, Distretto Rotary 2080

L’abbiamo chiamata “Conviviale diffusa”. Il 23 febbraio, nel giorno del Rotary Day, abbiamo celebrato il nostro anniversario mobilitando tutti i soci del Distretto 2080. L’obiettivo era ambizioso: aiutare sia chi ha più bisogno, sia il mondo della ristorazione. E riunire in un’unica conviviale i rotariani del Lazio e della Sardegna che in questi lunghi mesi di pandemia hanno dovuto ideare sempre nuove modalità d’incontro in sicurezza. Ogni Club ha quindi individuato un ristorante di riferimento, deciso il menù e ordinato un congruo numero di pasti.

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