Idee per celebrare la Giornata mondiale dei diritti dei bambini

A cura di Claudia Urbano, Service and Engagement Senior Communications Specialist, Rotary International 

La Giornata mondiale dei diritti dei bambini si svolge ogni anno il 20 novembre. È la giornata globale di azione dell’UNICEF per i bambini, da parte dei bambini, che segna l’adozione della Convenzione sui diritti del fanciullo nel 1989. Il tema per il 2022 è “Inclusione per ogni bambino”. I bambini si batteranno per un mondo più equo e inclusivo. L’UNICEF invita partner e sostenitori a condividere un messaggio positivo di eguaglianza e inclusione per ogni bambino. Il Rotary International e la Fondazione Rotary sono uno dei maggiori partner dell’UNICEF per l’eradicazione della polio dal 1988. Tu e il tuo club potete aiutare a migliorare la consapevolezza sulla ricorrenza. Seguono alcune idee:

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I miei 70 anni vissuti con la polio – storia di un sopravvissuto coreano

Lee holds his cane and stands between four members of his club at the summit
Jong-Geun Lee in cima a 3.400 metri s.l.m. con i soci del suo Rotary club che lo hanno trasportato a turno su una intelaiatura ad A sulle loro spalle.

A cura di Jong-Geun Lee, RC di Wonju, Presidente di sottocommissione PolioPlus del Distretto 3730 e socio del Rotary Club di Wonju, Corea

Sono nato in un villaggio rurale della Corea del Sud l’anno successivo alla fine della guerra di Corea. A causa della situazione sanitaria vulnerabile, sono stato contagiato dalla poliomielite all’età di 9 mesi. La febbre durò per diversi giorni ed entrambe le mie gambe rimasero paralizzate. Sebbene i miei genitori fossero insegnanti, all’epoca sapevano ben poco la poliomielite e durante i primi giorni si affidarono a rimedi superstiziosi e alla preghiera. All’età di 24 mesi mi fu diagnosticata la poliomielite.

Dovevo usare le stampelle per camminare, ma essendo allegro e attivo di natura, ho trascorso un’infanzia divertente con molti amici nel villaggio. Quando andavo a scuola, mio fratello minore mi accompagnava all’andata e al ritorno e portava il mio zaino. Quando l’aula non era al piano terra, i miei compagni di scuola mi portavano in spalla su per le scale. Nonostante la generosa assistenza dagli altri, cadevo spesso quando la protesi alle gambe si allentava o le stampelle s’incastravano da qualche parte, e così mi tuffai maggiormente nello studio

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Lezioni di generosità dall’Africa

Members of the Rotary Club of Yumbe, Uganda, participate in a community clean-up project in Achiba village.
Soci del Rotary Club di Yumbe, Uganda, partecipano a un progetto di pulizia della comunità nel villaggio di Achiba.

A cura di Helene Dudley, past presidente del Rotary Club di Coconut Grove, Florida, USA

Ho cominciato a piangere mentre partecipavo a una riunione su Zoom del Rotary Club provvisorio di Yumbe, Uganda, che discuteva di un progetto d’azione che il club stava pianificando per aiutare un villaggio vicino. Ho parlato con un’altra partecipante alla riunione che ha ammesso che anche lei stava piangendo. Il club non è ancora ufficialmente riconosciuto dal Rotary International e le donne sono ben al di sotto della soglia di povertà, ma stanno già realizzando progetti di service.

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Come i tuoi progetti possono sostenere madri e bambini

A cura di Nyreese Castro-Espadas, MD, MPH, CPH, Manager Area d’intervento -Prevenzione e cura delle malattie, Salute materna e infantile

La salute materna e infantile si riferisce alla salute delle donne durante la gravidanza, il parto e il periodo postnatale e alla salute dei bambini sotto i cinque anni.

Secondo l’OMS, nei Paesi in via di sviluppo, 1 donna su 45 rischia di morire per cause legate alla gravidanza, al parto e alle cure postnatali, rispetto a 1 su 5.400 nei Paesi sviluppati. Circa il 94% delle morti materne avviene nei Paesi in via di sviluppo e l’80% di esse può essere prevenuta con l’accesso ai servizi di salute riproduttiva, all’assistenza prenatale durante la gravidanza, all’assistenza qualificata durante il parto e all’assistenza postnatale. Inoltre, si stima che circa 5,2 milioni di bambini sotto i cinque anni siano morti soprattutto per cause prevenibili e curabili.

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Cinque modi per sostenere i nuovi arrivati e i migranti

A cura di di Quentin Wodon, Presidente del Rotary Action Group for Refugees, Forced Displacement, and Migration

Secondo le stime dell’UNHCR, ci sono oltre 100 milioni di sfollati forzati a livello globale. Il numero ha raggiunto gli 89 milioni alla fine del 2021, secondo l’ultimo rapporto sullo sfollamento globale, e ha continuato a crescere negli ultimi sei mesi, quando otto milioni sono stati sfollati in Ucraina e sei milioni sono diventati rifugiati in altri Paesi.

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Rotary club di Lviv trovano forza e speranza nella solidarietà

Pallets of supplies for the relief effort
Volontari in piedi davanti ai pallet in uno dei diversi magazzini di Lviv allestiti per le forniture di soccorso.

A cura di Orest Semotiuk, Presidente della commissione Pubbliche Relazioni del Rotary club di Lviv International e membro della commissione Pubbliche Relazioni del Distretto 2232

Orest Semotiuk
Orest Semotiuk

La mattina del 24 febbraio è iniziata più o meno come una normale mattina. Mi sono svegliato, sono andato a correre e ho fatto colazione. Mentre facevo colazione, però, ho sentito alla radio la notizia che le bombe russe stavano cadendo sul mio Paese, l’Ucraina.

Ho chiamato subito alcuni amici e conoscenti in altre città per sapere come stavano. Fortunatamente, la maggior parte di loro era illesa e al sicuro. Poi, nel pomeriggio, una stazione televisiva di Ratisbona, in Germania, dove avevo soggiornato per un incarico di ricerca nel 2018, mi ha chiamato per un commento. Poi altri media, con una valanga di richieste, e il mio lavoro vero e proprio è iniziato.

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Pregare per la pace attraverso la musica

a cura di Olena Bondarenko Hiraishi

Olena Haraishi
Olena Bondarenko Hiraishi

Sono cresciuta nella città di Dnipro, nella parte orientale dell’Ucraina, con mio padre, che è ucraino, e mia madre, che è russa. A 21 anni mi sono trasferita in Giappone per studiare e lavorare in un’azienda di distillazione dell’acqua nella città di Hiroshima.

Poco tempo dopo ho incontrato Masashi, dirigente assicurativo e socio attivo del Rotary Club Hiroshima Southwest. Ora abbiamo tre figli adolescenti. È stato grazie a mio marito che ho conosciuto il Rotary. Negli ultimi anni, io e mio marito abbiamo viaggiato in Vietnam e abbiamo sostenuto gli orfanotrofi del Paese attraverso il suo club.

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Perché promuovo l’equità di genere

Rokiatou (cinque anni) durante una lezione di matematica in Costa d’Avorio nel 2022. Durante la pandemia di COVID-19, milioni di scolari in tutto il mondo sono stati esclusi dall’apprendimento di persona. Alcuni sono ancora colpiti dalla chiusura prolungata delle scuole. Le scolare hanno meno probabilità degli scolari di tornare a scuola dopo la pandemia.

Il Presidente del Rotary International, Shekhar Mehta, riflette su quanto sia importante Empowering Girls

Come hanno fatto notare gli specialisti del programma UNICEF in un articolo nel blog di gennaio, “quando le ragazze sono sane e istruite, intere società traggono beneficio dalla crescita economica, la riduzione della povertà e il miglioramento del benessere dei bambini – migliorando pertanto le prospettive per la prossima generazione”, e non potrei essere più d’accordo!

Sono fortunato perché provengo da una famiglia dove le donne e le bambine hanno avuto le stesse opportunità dei bambini e degli uomini. Mia madre è stata tra le prime donne a laurearsi presso la Jodphur National University e mia figlia sta conseguendo un dottorato di ricerca.

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Dall’Ucraina alla Danimarca: 17enne accolto in casa da una coppia di Rotariani

Artem Ziablov looks over his new clothes, courtesy of a merchant in Denmark.
Artem Ziablov davanti ai suoi nuovi vestiti regalati da un generoso negoziante della Danimarca.

[NDR]: Come molti soci del Rotary, l’Amministratore della Fondazione Rotary Per Høyen, socio del Rotary Club di Aarup, Danimarca, voleva agire in risposta alla crisi umanitaria in corso in Ucraina. Attraverso la rete del Rotary, lui e sua moglie sono venuti a conoscenza di un rifugiato ucraino di 17 anni, Artem Ziablov, che soggiornava in Germania. In questo post, il secondo di due parti, Artem condivide la sua fuga dall’Ucraina e arrivo in Danimarca.

a cura di Artem Ziablov

Io sono uno studente dell’Università Nazionale di Karazin Kharkiv, dove frequento il primo anno di studi per conseguire una laurea in matematica e informatica. Una settimana prima dell’inizio della guerra, mia madre mi ha portato da Kharkiv a Irpin, una città della regione di Kyiv, dove vivevo prima degli studi. La mattina del 24 febbraio, alle cinque del mattino, mia madre mi svegliò per dirmi che era scoppiata la guerra e che Kharkiv era sotto attacco. Mi sono affacciato alla finestra e ho sentito le bombe sganciate sull’aeroporto di Gostomel, a 10 km da casa nostra. Poi nel cielo volavano i caccia ucraini molto vicini a noi e i missili ucraini bombardavano le truppe russe nella nostra città, quindi era molto spaventoso stare lì.

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Milioni di gocce fanno la differenza per i profughi ucraini

[NDR]: Come molti soci del Rotary, l’Amministratore della Fondazione Rotary Per Høyen, socio del Rotary Club di Aarup, Danimarca, voleva agire in risposta alla crisi umanitaria in corso in Ucraina. Attraverso la rete del Rotary, lui e sua moglie sono venuti a conoscenza di un rifugiato ucraino di 17 anni, Artem Ziablov, che soggiornava in Germania. In questo post, il primo di due parti, Høyen parla della decisione di accogliere Artem nella propria casa.

Per Hoyen
Per Hoyen

a cura di Per Høyen, Amministratore della Fondazione Rotary

Come la maggior parte del mondo, ci siamo preoccupati quando abbiamo sentito dell’arrivo dell’esercito russo al confine con l’Ucraina. Come Consigliere del Rotary, ero stato in Ucraina sei anni fa per la costituzione di un club e ho amici Rotariani in Ucraina. Sapere che i miei amici erano in pericolo è stato terribile. Il giorno dell’invasione è stato molto duro per noi. E vedere le immagini di ciò che stava accadendo ci ha fatto venire le lacrime agli occhi. Ci siamo chiesti: “Chi può fare questo a dei bambini piccoli?”.

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