Conviviale diffusa

L’iniziativa “Conviviale diffusa” per Rotary Day

Massimo Melis, Socio del Rotary Club di Quartu Sant’Elena, Sardegna, Distretto Rotary 2080

L’abbiamo chiamata “Conviviale diffusa”. Il 23 febbraio, nel giorno del Rotary Day, abbiamo celebrato il nostro anniversario mobilitando tutti i soci del Distretto 2080. L’obiettivo era ambizioso: aiutare sia chi ha più bisogno, sia il mondo della ristorazione. E riunire in un’unica conviviale i rotariani del Lazio e della Sardegna che in questi lunghi mesi di pandemia hanno dovuto ideare sempre nuove modalità d’incontro in sicurezza. Ogni Club ha quindi individuato un ristorante di riferimento, deciso il menù e ordinato un congruo numero di pasti.

Continua a leggere

CODOGNO ZONA ROSSA: IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO

A cura di Vittorio Bertoni, Coordinatore commissione immagine e pubbliche relazioni, Distretto 2050

Il Rotary Club Codogno ha organizzato, sabato 26 settembre presso il quartiere fieristico “G. Vezzulli”, un evento particolarmente sentito per dire grazie ai tanti operatori, sanitari, militari e volontari che, anche con il sacrificio della loro vita, hanno “dato una mano” alla popolazione per superare nel migliore dei modi l’emergenza da Covid-19.

Continua a leggere

Ogni bottiglia di whisky contiene una storia

Rüdiger Niemz. 4 giugno 2019, Amburgo, Germania.

Storia di Rüdiger Niemz, del Rotary Club di Mondseeland, Austria, riportata alla nostra corrispondente Diana Schoberg. Foto di Monika Lozinska

Quando sono stato invitato a fare parte del Rotary, invece di fare una presentazione sul mio lavoro, come ci si aspetta da tutti, ho fatto una degustazione di whisky.

Ho cominciato a interessarmi del whisky grazie ai miei tanti viaggi come giornalista. Stavo lavorando a degli show sui viaggi in Paesi stranieri. Tornavo molto tardi all’hotel dopo le riprese e montaggio, e incontravo qualcuno al bar. Si iniziava a parlare e a bere del whisky. Non bevevamo il whisky per ubriacarci. Fa parte di uno stile di vita eccitante.
Continua a leggere

Si rimane educatori per tutta la vita

Ella Lacey. 3 giugno 2019, Amburgo, Germania

Storia di Ella Phillips Lacey, socia del Rotary Club di Carbondale, Illinois, USA, riportata dalla nostra corrispondente Jenny Llakmani. Foto di Monika Lozinska

Ero una docente presso la scuola di medicina della Southern Illinois University per 22 anni. Il mio dottorato di ricerca è in educazione sanitaria. Alla fine del 1994, dopo essere andata in pensione, ho lavorato per il Peace Corps. È stato un passo di transizione per me. Penso che sia una grande opportunità per chi va in pensione. Quando si lavora in seno a culture così diverse dalla tua, come lo era il Malawi per me, è bello avere già alcune esperienze di vita. A volte, quando si lascia l’Università per la prima volta, pensiamo di aver imparato tutto quello che ci serve sapere.
Continua a leggere

La medicina è un campo difficile da penetrare

Alexandria Ritchie, 2 giugno, Amburgo, Germania.

Storia di Alexandria Ritchie, socia del Rotaract Club della Virginia Commonwealth University e Rotary Club of James River, (Richmond), Virginia, USA, riportata dalla nostra corrispondente Diana Schoberg. Foto di Monika Lozinska

A 14 anni avevo deciso che volevo diventare medico. Ed è stato dopo che i miei genitori mi avevano raccontato la storia di Oliver.

Oliver è mio fratello maggiore. È nato con la Trisomia 13 (detta anche sindrome di Patau), una disfunzione cromosomica. Ha vissuto per un giorno. Non ho mai avuto l’opportunità di incontrarlo. Ricordo che i miei genitori me ne parlavano ed ho sentito dentro una voce che mi diceva di fare qualcosa che potesse alleviare quella stessa sofferenza provata dalla mia famiglia di altre famiglie. Continua a leggere