Il nostro Rotary Club si ritrova nel Metaverso

Member avatars sit in a virtual room with a deep purple backdrop.
Una recente riunione del Rotary Club di Metaverso

a cura di Juana Maria Serrano Marin, Presidente del Rotary Club di Metaverso, Distretto 2203, Spagna

Juana Maria Serrano Marin

A lcuni mesi fa, un relatore ospite del Rotary club di mio marito ha parlato al gruppo delle vaste possibilità del Metaverso come luogo d’incontro virtuale. Non molto tempo dopo, una persona della commissione per l’effettivo del nostro distretto ha suggerito a mio marito di formare un nuovo club – nel Metaverso.

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Proteggere la salute e salvare vite attraverso i Circoli Rotary

A cura di Imelda Mercedes Medina, MD MPH Health Promotion and Disease Prevention, Presidente del Circolo Rotarian Public Health Fellowship e Presidente di Familias Unidas International, Inc.

Il futuro è fatto di noi, dei nostri incontri…L’esistenza di tutti è profondamente connessa a quella degli altri: la vita non è solo il passare del tempo, ma è fatta di interazioni…Un singolo individuo è sufficiente perché la SPERANZA possa esistere, e quell’individuo potresti essere proprio tu. -Papa Francesco

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Come i Gruppi Community Rotary aiutano le comunità di rifugiati

A cura di: Tom Gump, Organizzatore del Gruppo Community Rotary (RCC) per la comunità afgana del Minnesota, USA e past governatore

Se vuoi creare una pace positiva nel mondo, non hai bisogno di andare fino in Afghanistan o in Ucraina, ma puoi, insieme ad altri, avere un impatto dal tuo cortile di casa.  La pace positiva non è solo l’assenza di violenza, ma include anche uno stato di collaborazione e sostegno tra Stati, nazioni o membri di una società.

Il Rotary e la Fondazione Rotary hanno investito i loro sforzi nella creaziune della pace positiva. Ma cosa possiamo fare nella nostra zona per contribuire alla pace positiva?

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Operatori sanitari creano un nuovo Circolo Rotary

A cura di Christina Sweeney, Rotary Service & Engagement Staff

Nel Rotary, la nostra professione e la nostra passione per il servizio vanno di pari passo. La nostra organizzazione offre l’opportunità di aiutare gli altri usando le nostre capacità e competenze uniche per rispondere ai bisogni della comunità e aiutare gli altri a scoprire nuove opportunità e interessi professionali. Un modo per agire attraverso l’azione professionale è quello di connettersi con altri professionisti attraverso un Circolo Rotary. Abbiamo chiesto al Dottor John Philip, Presidente del Circolo International Rotary Fellowship of Healthcare Professionals, per parlare della sua esperienza.

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I miei 70 anni vissuti con la polio – storia di un sopravvissuto coreano

Lee holds his cane and stands between four members of his club at the summit
Jong-Geun Lee in cima a 3.400 metri s.l.m. con i soci del suo Rotary club che lo hanno trasportato a turno su una intelaiatura ad A sulle loro spalle.

A cura di Jong-Geun Lee, RC di Wonju, Presidente di sottocommissione PolioPlus del Distretto 3730 e socio del Rotary Club di Wonju, Corea

Sono nato in un villaggio rurale della Corea del Sud l’anno successivo alla fine della guerra di Corea. A causa della situazione sanitaria vulnerabile, sono stato contagiato dalla poliomielite all’età di 9 mesi. La febbre durò per diversi giorni ed entrambe le mie gambe rimasero paralizzate. Sebbene i miei genitori fossero insegnanti, all’epoca sapevano ben poco la poliomielite e durante i primi giorni si affidarono a rimedi superstiziosi e alla preghiera. All’età di 24 mesi mi fu diagnosticata la poliomielite.

Dovevo usare le stampelle per camminare, ma essendo allegro e attivo di natura, ho trascorso un’infanzia divertente con molti amici nel villaggio. Quando andavo a scuola, mio fratello minore mi accompagnava all’andata e al ritorno e portava il mio zaino. Quando l’aula non era al piano terra, i miei compagni di scuola mi portavano in spalla su per le scale. Nonostante la generosa assistenza dagli altri, cadevo spesso quando la protesi alle gambe si allentava o le stampelle s’incastravano da qualche parte, e così mi tuffai maggiormente nello studio

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Circolo Rotary sulla cresta dell’onda!

Giovani volontari del Rotaract Club con base presso la San Diego State University in California uniscono l’utile al dilettevole.

A cura di Raquel D’Garay-Juncal, presidente del Rotary Club di Worldwide Impact (Distretto 1550), membro del Cadre di consulenti tecnici della Fondazione Rotary

A giugno, ho avuto l’opportunità di parlare con Brett Morey del Circolo Surfers Unite Rotarian Fellowship e discutere su tutte le fantastiche attività svolte.

Ho incontrato Brett per la prima volta alla Convention del Rotary International ad Atlanta nel 2017 mentre camminava con una tavola da surf sotto il braccio. Brett, originario di San Diego e Past presidente del Rotary Club di La Jolla Golden Triangle, ricorda che quando ci siamo incontrati “ho capito che saremmo diventati amici e che avevamo bisogno di lui nel gruppo”.

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I pensionati della polio trascorrono i loro anni d’oro sulla via dell’eradicazione

Per alcuni incredibili eradicatori, lo scopo di una vita non si ferma al pensionamento

Per molte donne e uomini che hanno trascorso la loro carriera a combattere la polio, la pensione non offre riposo e relax, ma una continuazione del lavoro di una vita verso l’eradicazione. In tutta la regione del Mediterraneo orientale, coloro che hanno lottato una volta e per sempre contro la polio stanno ispirando la prossima generazione di eradicatori con il loro impegno per la causa e la loro fiducia nei benefici di un futuro senza polio.

Incontriamo alcuni dei più amati combattenti contro la polio della regione mentre guardano indietro alla loro carriera e cercano di cogliere la loro insolita motivazione a continuare la loro ricerca, fino a quando sarà necessario.

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Lezioni di generosità dall’Africa

Members of the Rotary Club of Yumbe, Uganda, participate in a community clean-up project in Achiba village.
Soci del Rotary Club di Yumbe, Uganda, partecipano a un progetto di pulizia della comunità nel villaggio di Achiba.

A cura di Helene Dudley, past presidente del Rotary Club di Coconut Grove, Florida, USA

Ho cominciato a piangere mentre partecipavo a una riunione su Zoom del Rotary Club provvisorio di Yumbe, Uganda, che discuteva di un progetto d’azione che il club stava pianificando per aiutare un villaggio vicino. Ho parlato con un’altra partecipante alla riunione che ha ammesso che anche lei stava piangendo. Il club non è ancora ufficialmente riconosciuto dal Rotary International e le donne sono ben al di sotto della soglia di povertà, ma stanno già realizzando progetti di service.

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Sogna in grande per apportare cambiamenti positivi

Jennifer Jones, Presidente RI 2022/2023, parla durante la sessione generale di chiusura della Convention del Rotary International. 8 giugno 2022, Houston, Texas

A cura dello staff del team RI Service and Engagement del Rotary International di Evanston, IL, USA

L’inizio dell’anno porta nuova energia e ispirazione nei nostri numerosi sogni per l’anno rotariano 2022/2023 e oltre. Jennifer Jones, Presidente del Rotary International, immagina un Rotary in cui i soci trasformano i loro sogni in realtà. Jennifer Jones incoraggia tutti noi a immaginare le possibilità di cambiamento positivo che possiamo apportare per trasformare il mondo. Attraverso questa visione audace, possiamo fare leva sulla nostra comunità globale per approfondire le relazioni e creare uno spazio in cui tutti si sentano accolti, abbiano l’opportunità di sognare in grande e possano agire per rendere il mondo un posto migliore.

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Come i tuoi progetti possono sostenere madri e bambini

A cura di Nyreese Castro-Espadas, MD, MPH, CPH, Manager Area d’intervento -Prevenzione e cura delle malattie, Salute materna e infantile

La salute materna e infantile si riferisce alla salute delle donne durante la gravidanza, il parto e il periodo postnatale e alla salute dei bambini sotto i cinque anni.

Secondo l’OMS, nei Paesi in via di sviluppo, 1 donna su 45 rischia di morire per cause legate alla gravidanza, al parto e alle cure postnatali, rispetto a 1 su 5.400 nei Paesi sviluppati. Circa il 94% delle morti materne avviene nei Paesi in via di sviluppo e l’80% di esse può essere prevenuta con l’accesso ai servizi di salute riproduttiva, all’assistenza prenatale durante la gravidanza, all’assistenza qualificata durante il parto e all’assistenza postnatale. Inoltre, si stima che circa 5,2 milioni di bambini sotto i cinque anni siano morti soprattutto per cause prevenibili e curabili.

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