Idee per celebrare la Giornata mondiale dei diritti dei bambini

A cura di Claudia Urbano, Service and Engagement Senior Communications Specialist, Rotary International 

La Giornata mondiale dei diritti dei bambini si svolge ogni anno il 20 novembre. È la giornata globale di azione dell’UNICEF per i bambini, da parte dei bambini, che segna l’adozione della Convenzione sui diritti del fanciullo nel 1989. Il tema per il 2022 è “Inclusione per ogni bambino”. I bambini si batteranno per un mondo più equo e inclusivo. L’UNICEF invita partner e sostenitori a condividere un messaggio positivo di eguaglianza e inclusione per ogni bambino. Il Rotary International e la Fondazione Rotary sono uno dei maggiori partner dell’UNICEF per l’eradicazione della polio dal 1988. Tu e il tuo club potete aiutare a migliorare la consapevolezza sulla ricorrenza. Seguono alcune idee:

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Perché il tuo club ha bisogno di un presidente di commissione Immagine pubblica

A cura di: Bernd Meidel, socio del Rotary Club Schweinfurt-Peterstirn e Presidente di commissione Immagine pubblica Distretto 1950 (Germania)

È importante che i club Rotary e Rotaract raccontino le loro storie in modo da aiutare le comunità a capire cosa fa il Rotary e perché la nostra opera è importante, in modo da ispirare altri a farsi coinvolgere. Nominare un presidente di commissione di club per l’immagine pubblica può aumentare il successo nel rendere le comunicazioni del club coerenti e inconfondibilmente rotariane. In qualità di presidente di commissione Immagine pubblica del Distretto 1950 (Germania), ho avuto la responsabilità di promuovere il Rotary e le sue attività a livello distrettuale e di aiutare i club a sviluppare la loro immagine pubblica. Ecco alcune cose che ho osservato.

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Circolo Rotary sulla cresta dell’onda!

Giovani volontari del Rotaract Club con base presso la San Diego State University in California uniscono l’utile al dilettevole.

A cura di Raquel D’Garay-Juncal, presidente del Rotary Club di Worldwide Impact (Distretto 1550), membro del Cadre di consulenti tecnici della Fondazione Rotary

A giugno, ho avuto l’opportunità di parlare con Brett Morey del Circolo Surfers Unite Rotarian Fellowship e discutere su tutte le fantastiche attività svolte.

Ho incontrato Brett per la prima volta alla Convention del Rotary International ad Atlanta nel 2017 mentre camminava con una tavola da surf sotto il braccio. Brett, originario di San Diego e Past presidente del Rotary Club di La Jolla Golden Triangle, ricorda che quando ci siamo incontrati “ho capito che saremmo diventati amici e che avevamo bisogno di lui nel gruppo”.

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I pensionati della polio trascorrono i loro anni d’oro sulla via dell’eradicazione

Per alcuni incredibili eradicatori, lo scopo di una vita non si ferma al pensionamento

Per molte donne e uomini che hanno trascorso la loro carriera a combattere la polio, la pensione non offre riposo e relax, ma una continuazione del lavoro di una vita verso l’eradicazione. In tutta la regione del Mediterraneo orientale, coloro che hanno lottato una volta e per sempre contro la polio stanno ispirando la prossima generazione di eradicatori con il loro impegno per la causa e la loro fiducia nei benefici di un futuro senza polio.

Incontriamo alcuni dei più amati combattenti contro la polio della regione mentre guardano indietro alla loro carriera e cercano di cogliere la loro insolita motivazione a continuare la loro ricerca, fino a quando sarà necessario.

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Lezioni di generosità dall’Africa

Members of the Rotary Club of Yumbe, Uganda, participate in a community clean-up project in Achiba village.
Soci del Rotary Club di Yumbe, Uganda, partecipano a un progetto di pulizia della comunità nel villaggio di Achiba.

A cura di Helene Dudley, past presidente del Rotary Club di Coconut Grove, Florida, USA

Ho cominciato a piangere mentre partecipavo a una riunione su Zoom del Rotary Club provvisorio di Yumbe, Uganda, che discuteva di un progetto d’azione che il club stava pianificando per aiutare un villaggio vicino. Ho parlato con un’altra partecipante alla riunione che ha ammesso che anche lei stava piangendo. Il club non è ancora ufficialmente riconosciuto dal Rotary International e le donne sono ben al di sotto della soglia di povertà, ma stanno già realizzando progetti di service.

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Sogna in grande per apportare cambiamenti positivi

Jennifer Jones, Presidente RI 2022/2023, parla durante la sessione generale di chiusura della Convention del Rotary International. 8 giugno 2022, Houston, Texas

A cura dello staff del team RI Service and Engagement del Rotary International di Evanston, IL, USA

L’inizio dell’anno porta nuova energia e ispirazione nei nostri numerosi sogni per l’anno rotariano 2022/2023 e oltre. Jennifer Jones, Presidente del Rotary International, immagina un Rotary in cui i soci trasformano i loro sogni in realtà. Jennifer Jones incoraggia tutti noi a immaginare le possibilità di cambiamento positivo che possiamo apportare per trasformare il mondo. Attraverso questa visione audace, possiamo fare leva sulla nostra comunità globale per approfondire le relazioni e creare uno spazio in cui tutti si sentano accolti, abbiano l’opportunità di sognare in grande e possano agire per rendere il mondo un posto migliore.

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Come i tuoi progetti possono sostenere madri e bambini

A cura di Nyreese Castro-Espadas, MD, MPH, CPH, Manager Area d’intervento -Prevenzione e cura delle malattie, Salute materna e infantile

La salute materna e infantile si riferisce alla salute delle donne durante la gravidanza, il parto e il periodo postnatale e alla salute dei bambini sotto i cinque anni.

Secondo l’OMS, nei Paesi in via di sviluppo, 1 donna su 45 rischia di morire per cause legate alla gravidanza, al parto e alle cure postnatali, rispetto a 1 su 5.400 nei Paesi sviluppati. Circa il 94% delle morti materne avviene nei Paesi in via di sviluppo e l’80% di esse può essere prevenuta con l’accesso ai servizi di salute riproduttiva, all’assistenza prenatale durante la gravidanza, all’assistenza qualificata durante il parto e all’assistenza postnatale. Inoltre, si stima che circa 5,2 milioni di bambini sotto i cinque anni siano morti soprattutto per cause prevenibili e curabili.

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Cinque modi per sostenere i nuovi arrivati e i migranti

A cura di di Quentin Wodon, Presidente del Rotary Action Group for Refugees, Forced Displacement, and Migration

Secondo le stime dell’UNHCR, ci sono oltre 100 milioni di sfollati forzati a livello globale. Il numero ha raggiunto gli 89 milioni alla fine del 2021, secondo l’ultimo rapporto sullo sfollamento globale, e ha continuato a crescere negli ultimi sei mesi, quando otto milioni sono stati sfollati in Ucraina e sei milioni sono diventati rifugiati in altri Paesi.

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Pregare per la pace attraverso la musica

a cura di Olena Bondarenko Hiraishi

Olena Haraishi
Olena Bondarenko Hiraishi

Sono cresciuta nella città di Dnipro, nella parte orientale dell’Ucraina, con mio padre, che è ucraino, e mia madre, che è russa. A 21 anni mi sono trasferita in Giappone per studiare e lavorare in un’azienda di distillazione dell’acqua nella città di Hiroshima.

Poco tempo dopo ho incontrato Masashi, dirigente assicurativo e socio attivo del Rotary Club Hiroshima Southwest. Ora abbiamo tre figli adolescenti. È stato grazie a mio marito che ho conosciuto il Rotary. Negli ultimi anni, io e mio marito abbiamo viaggiato in Vietnam e abbiamo sostenuto gli orfanotrofi del Paese attraverso il suo club.

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Dall’Ucraina alla Danimarca: 17enne accolto in casa da una coppia di Rotariani

Artem Ziablov looks over his new clothes, courtesy of a merchant in Denmark.
Artem Ziablov davanti ai suoi nuovi vestiti regalati da un generoso negoziante della Danimarca.

[NDR]: Come molti soci del Rotary, l’Amministratore della Fondazione Rotary Per Høyen, socio del Rotary Club di Aarup, Danimarca, voleva agire in risposta alla crisi umanitaria in corso in Ucraina. Attraverso la rete del Rotary, lui e sua moglie sono venuti a conoscenza di un rifugiato ucraino di 17 anni, Artem Ziablov, che soggiornava in Germania. In questo post, il secondo di due parti, Artem condivide la sua fuga dall’Ucraina e arrivo in Danimarca.

a cura di Artem Ziablov

Io sono uno studente dell’Università Nazionale di Karazin Kharkiv, dove frequento il primo anno di studi per conseguire una laurea in matematica e informatica. Una settimana prima dell’inizio della guerra, mia madre mi ha portato da Kharkiv a Irpin, una città della regione di Kyiv, dove vivevo prima degli studi. La mattina del 24 febbraio, alle cinque del mattino, mia madre mi svegliò per dirmi che era scoppiata la guerra e che Kharkiv era sotto attacco. Mi sono affacciato alla finestra e ho sentito le bombe sganciate sull’aeroporto di Gostomel, a 10 km da casa nostra. Poi nel cielo volavano i caccia ucraini molto vicini a noi e i missili ucraini bombardavano le truppe russe nella nostra città, quindi era molto spaventoso stare lì.

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