Creare un ambiente di club accogliente

Intervento di Tom Gump all’Assemblea Internazionale del RI a gennaio 2022.

A cura di Tom Gump, past governatore del Distretto 5950 e membro della Commissione per la crescita dell’effettivo del Rotary International

Mi piace agosto perché è il periodo dell’anno in cui il Rotary affronta seriamente il tema dell’effettivo. Siamo un’organizzazione di soci e come tale abbiamo bisogno di persone per crescere ed espandere il nostro impatto. L’azione è la via che ci permette di avere un impatto duraturo nelle nostre comunità e di mantenere i nostri soci impegnati. Ci sono almeno tre metodi per rafforzare l’effettivo. Possiamo concentrare le nostre energie nell’attrarre nuovi soci. Possiamo concentrarci sul coinvolgimento dei soci esistenti. E possiamo formare nuovi club che rispondano a esigenze specifiche e fungano da calamita per attirare altri soci. In tempi e luoghi diversi, i nostri presidenti del Rotary International si sono concentrati su tutti questi aspetti dell’effettivo.

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Lezioni di generosità dall’Africa

Members of the Rotary Club of Yumbe, Uganda, participate in a community clean-up project in Achiba village.
Soci del Rotary Club di Yumbe, Uganda, partecipano a un progetto di pulizia della comunità nel villaggio di Achiba.

A cura di Helene Dudley, past presidente del Rotary Club di Coconut Grove, Florida, USA

Ho cominciato a piangere mentre partecipavo a una riunione su Zoom del Rotary Club provvisorio di Yumbe, Uganda, che discuteva di un progetto d’azione che il club stava pianificando per aiutare un villaggio vicino. Ho parlato con un’altra partecipante alla riunione che ha ammesso che anche lei stava piangendo. Il club non è ancora ufficialmente riconosciuto dal Rotary International e le donne sono ben al di sotto della soglia di povertà, ma stanno già realizzando progetti di service.

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Pace interiore, pace esteriore, pace tra tutti

Brian Rusch

[NDR]:  A settembre 2020, il Rotary ha formato una task force incaricata di valutare lo stato attuale di diversità, equità e inclusione (DEI) nel Rotary e di dare forma a un piano d’azione completo per aiutarci a valorizzare e a far vivere questi principi in tutta l’organizzazione. Questo è il quinto di una serie di post sul blog dei membri della Task Force DEI che riflettono sul loro lavoro all’interno della task force e sul perché è fondamentale per l’organizzazione.

Brian Rusch ha gestito organizzazioni per i premi Nobel Desmond Tutu e Dalai Lama. Con le conoscenze apprese da loro, ha creato programmi per ispirare i giovani a esplorare l’etica e come rimodellare le conversazioni su pace, uguaglianza e perdono. Studente dello Scambio giovani del Rotary, è diventato socio del Rotary a 20 anni e ha contribuito a creare il primo club con cultura LGBT del Rotary. Leggi la sua biografia.

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Perché promuovo l’equità di genere

Rokiatou (cinque anni) durante una lezione di matematica in Costa d’Avorio nel 2022. Durante la pandemia di COVID-19, milioni di scolari in tutto il mondo sono stati esclusi dall’apprendimento di persona. Alcuni sono ancora colpiti dalla chiusura prolungata delle scuole. Le scolare hanno meno probabilità degli scolari di tornare a scuola dopo la pandemia.

Il Presidente del Rotary International, Shekhar Mehta, riflette su quanto sia importante Empowering Girls

Come hanno fatto notare gli specialisti del programma UNICEF in un articolo nel blog di gennaio, “quando le ragazze sono sane e istruite, intere società traggono beneficio dalla crescita economica, la riduzione della povertà e il miglioramento del benessere dei bambini – migliorando pertanto le prospettive per la prossima generazione”, e non potrei essere più d’accordo!

Sono fortunato perché provengo da una famiglia dove le donne e le bambine hanno avuto le stesse opportunità dei bambini e degli uomini. Mia madre è stata tra le prime donne a laurearsi presso la Jodphur National University e mia figlia sta conseguendo un dottorato di ricerca.

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Dal barcone allo showroom, il riscatto di un migrante

Il Rotary cambia le vite: il nigeriano Lawrence realizza il suo sogno
  • a cura di Vittorio Massaro, Responsabile Comunicazione Distretto 2120

Una straordinaria storia di riscatto sociale, l’ambizione di mostrare alla comunità il proprio talento, il desiderio di affermarsi attraverso il sacrificio e l’applicazione.

Lui si chiama Thomas Lawrence, nazionalità nigeriana. È arrivato in Italia a bordo di uno dei tanti barconi che sfidano la sorte e i marosi del Mediterraneo. L’approdo alle porte di Foggia, in Puglia, in quel “Centro di accoglienza per i richiedenti asilo” di Borgo Mezzanone dove la vita forse è meno dura soltanto perché non ci sono gli aguzzini degli accampamenti libici.

Thomas è un abile artigiano: vuole lavorare, intende guadagnarsi da vivere onestamente. E coglie al volo l’opportunità: il Rotary Club Foggia “Umberto Giordano” sposa il progetto dal titolo “I saperi per l’inclusione” che propone Corsi di sartoria in collaborazione con la Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, la Caritas, la Fondazione dei Monti Uniti e la Cooperativa sociale Medtraining. Il coordinamento dei corsi è affidato alla socia del Club foggiano, Maria Buono.

Un percorso durato quattro anni e oggi Thomas è titolare di uno showroom tutto suo, con sede presso l’AS.SO.RI. (onlus che da 40 anni si occupa di inclusione, in particolare dei portatori di handicap). Si chiama “Le chicche di Lau” e nel laboratorio annesso al locale modella tessuti, seta, pelle e velluti secondo la propria creatività e trasforma i materiali in meravigliose creazioni, ognuna espressione di una storia, uno stile, un valore.

Il Rotary club “Umberto Giordano” di Foggia lo ha sostenuto donandogli macchine, attrezzature e i materiali che Thomas riesce a mixare con sapienza e fantasia e fa diventare borse originali e di pregio.

Per arrivare ad aprire laboratorio e showroom, il talentuoso sarto/stilista ha sbaragliato una concorrenza altrettanto qualificata, classificandosi quarto (su duecento candidati) nella graduatoria dell’Avviso Pubblico della Regione Puglia “PIN – Pugliesi Innovativi” e ottenendo un finanziamento con il progetto “Sartoria Circolare”, individuato appunto con il marchio “Le chicche di Lau”.

«Il progetto – spiega il giovane designer – propone lo sviluppo di un’economia circolare sostenibile, attraverso la diffusione dell’arte del cucito, del riciclo e del riuso, e intende favorire l’inclusione sociale degli extracomunitari, potenziarne l’autonomia e la partecipazione sociale alla vita comunitaria. Sogno di coinvolgere nel mio laboratorio altri migranti desiderosi, come me, di esprimere potenzialità e talento e riscattarsi da uno stato di emarginazione e sfruttamento»

All’inaugurazione dello showroom sono intervenuti il Governatore del Distretto Rotary 2120, Gianvito Giannelli, il Pdg Sergio Sernia, il Dge Nicola Auciello e la Presidente del Rotary Club “U. Giordano”, Renata Maria Montini.

Sorridi e celebra le piccole vittorie di DEI

Todd Jenkins

Nota dell’Editore: A settembre 2020, il Rotary ha creato una task force incaricata di valutare l’attuale stato di Diversità, Equità e Inclusione (DEI) al Rotary, e di creare un piano d’azione completo per aiutarci ad apprezzare e vivere ulteriormente questi princìpi. Questo post è il secondo della serie con i membri della task force che riflettono sul loro lavoro per l’impresa e sulle ragioni per le quali è essenziale per l’organizzazione.

Il Dr. “Bowtie” (papillon), altrimenti noto come Todd Jenkins, lavora come Global Diversity, Equity, and Inclusion Leader presso un’azienda Fortune 100 negli Stati Uniti, e ricopre l’incarico di Executive Inclusion Trainer, Strategist, and Speaker alla Bowtie Leadership, Inc. Todd è un socio del Rotary Club di Fayetteville, Arkansas; ha ricoperto l’incarico di Consulente Rotaract, Sponsor Interact, Presentatore RYLA e Presidente di commissione Azione per i giovani. Attualmente è tra i più giovani presidenti di commissione distrettuale Scambio giovani nel Rotary. Leggi l’intera biografia.

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Conversazioni con la DEI task force del Rotary

Valarie Wafer
Valarie Wafer

Nota dell’Editore: a settembre 2020, il Rotary ha creato una task force incaricata di valutare lo stato attuale sulla diversità, equità e inclusione (DEI) nel Rotary e di definire un piano d’azione esaustivo per aiutarci a valorizzare e mettere in pratica ulteriormente questi principi. Questo è il secondo di una serie di post dei membri della task force che riflettono sul loro lavoro nella commissione e sul perché è fondamentale per l’organizzazione.

Valarie Wafer, presidente della task force, è l’attuale vice presidente del Rotary International 2021/2022 e socia del Rotary Club di Collingwood-South Georgian Bay, Ontario, Canada. Ha ricoperto il ruolo di istruttore del RI, membro del Comitato organizzatore della Convention di Toronto 2018, assistente coordinatore regionale della Fondazione Rotary e rappresentante del presidente del RI. (Leggi la sua biografia).

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Mare senza barriere: quando la diversità non è un ostacolo

A cura di Anna Favero, Rotary Club di Jesolo, Distretto 2060

Il Rotary Club di Jesolo, dopo lo stop imposto dalla pandemia lo scorso anno, ha replicato per il terzo anno il Camp “Mare Senza Barriere”, un weekend in riva al mare per ragazzi con difficoltà intellettive o relazionali. Oltre 20 volontari, tra soci, familiari ed amici si sono cimentati in giochi in spiaggia, nel parco ed in acqua con 16 ragazzi e le loro famiglie, in un clima di serenità, allegria e condivisione. Alcuni di loro erano nuove conoscenze, altri invece “vecchi” amici già incontrati nelle precedenti edizioni, come Alberto e la mamma Francesca, che ci ha emozionato con le sue parole:

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La diversità fa parte dei valori fondamentali del Rotary

“Naturalmente, non sappiamo cosa ci porterà il nuovo decennio, ma a prescindere, dobbiamo sempre essere coscienti della nostra speciale responsabilità. Poiché nel Rotary noi siamo a favore dei valori di eguaglianza, tolleranza e pace. La tolleranza è una preoccupazione rilevante in così tante parti del mondo in questo momento. Il Rotary non è un’organizzazione politica e deve rimanere tale. Ma quando le cose vanno ovviamente male, non possiamo distogliere lo sguardo. I Rotariani non devono rimanere in silenzio. Noi restiamo fedeli ai nostri valori e alla nostra Prova delle quattro domande. Veniamo valutati non solo per i nostri risultati, ma anche per il nostro atteggiamento”.

Holger Knaack, Presidente del Rotary International 2020/2021.

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3 modi per rendere il tuo club più inclusivo

Katey Halliday

A cura di Katey Halliday, socia del Rotaract Club di Adelaide City e del Rotary Club di Adelaide Light, Australia Meridionale, Australia

Il Rotary ha adottato di recente un regolamento su diversità, equità e inclusione che trasmette un forte messaggio sulla nostra scelta relativa all’inclusività. Il Rotary ha club in tutto il mondo e raggiunge una vasta gamma di persone con i suoi progetti di service. Quindi siamo già ampiamente diversificati, ma c’è un altro ingrediente, l’inclusione, che costituisce la chiave per godere in pieno e in modo durevole i benefici della diversità. Quanto è inclusivo il tuo club? Continua a leggere