Persone e connessioni – logo del tema presidenziale 2022/2023

Il logo della Convention del Rotary 2023 è stato disegnato da Riki Salam, un artista e grafico australiano specializzato in arte indigena contemporanea, design e comunicazione. Nato e cresciuto a Cairns nella terra degli Yidindji, Riki ha legami con i popoli Muralag, Kala Lagaw Ya, Meriam Mer, Kuku Yalanji da parte di suo padre e il popolo Ngai Tahu nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda da parte di sua madre.

“Immagina il Rotary” è il tema presidenziale 2022/2023 che il Presidente eletto Jennifer Jones ha rivelato giovedì 20 gennaio 2022. Lei chiede ai soci del Rotary di sognare in grande e di agire: “Tutti noi abbiamo dei sogni, ma agire è una scelta. Immaginate un mondo che merita il nostro meglio, dove ci alziamo ogni giorno sapendo che possiamo fare la differenza”. 

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L’impatto che facciamo nell’Etiopia rurale

A cura di Samson Tesfaye Woldetensaie, past assistente governatore uscente del Distretto 9212, Addis Abeba, Etiopia

Nel mio club, il Rotary Club di Addis Abeba Central-Mella, stiamo lavorando ad un progetto idrico per sviluppare e costruire pozzi in 24 comunità rurali dell’Etiopia meridionale. Le prove e i dati che abbiamo raccolto ci hanno aiutato a identificare i bisogni della comunità e ci hanno aiutato a determinare il modo migliore per affrontarli.

Questo progetto mira a migliorare la qualità della vita dei residenti che non hanno accesso all’acqua pulita e la routine quotidiana quando l’acqua pulita è vicina e accessibile. Queste comunità devono spesso percorrere lunghe distanze a piedi per raggiungere una fonte d’acqua che spesso è sporca e porta malattie trasmesse dall’acqua.

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Dal barcone allo showroom, il riscatto di un migrante

Il Rotary cambia le vite: il nigeriano Lawrence realizza il suo sogno
  • a cura di Vittorio Massaro, Responsabile Comunicazione Distretto 2120

Una straordinaria storia di riscatto sociale, l’ambizione di mostrare alla comunità il proprio talento, il desiderio di affermarsi attraverso il sacrificio e l’applicazione.

Lui si chiama Thomas Lawrence, nazionalità nigeriana. È arrivato in Italia a bordo di uno dei tanti barconi che sfidano la sorte e i marosi del Mediterraneo. L’approdo alle porte di Foggia, in Puglia, in quel “Centro di accoglienza per i richiedenti asilo” di Borgo Mezzanone dove la vita forse è meno dura soltanto perché non ci sono gli aguzzini degli accampamenti libici.

Thomas è un abile artigiano: vuole lavorare, intende guadagnarsi da vivere onestamente. E coglie al volo l’opportunità: il Rotary Club Foggia “Umberto Giordano” sposa il progetto dal titolo “I saperi per l’inclusione” che propone Corsi di sartoria in collaborazione con la Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, la Caritas, la Fondazione dei Monti Uniti e la Cooperativa sociale Medtraining. Il coordinamento dei corsi è affidato alla socia del Club foggiano, Maria Buono.

Un percorso durato quattro anni e oggi Thomas è titolare di uno showroom tutto suo, con sede presso l’AS.SO.RI. (onlus che da 40 anni si occupa di inclusione, in particolare dei portatori di handicap). Si chiama “Le chicche di Lau” e nel laboratorio annesso al locale modella tessuti, seta, pelle e velluti secondo la propria creatività e trasforma i materiali in meravigliose creazioni, ognuna espressione di una storia, uno stile, un valore.

Il Rotary club “Umberto Giordano” di Foggia lo ha sostenuto donandogli macchine, attrezzature e i materiali che Thomas riesce a mixare con sapienza e fantasia e fa diventare borse originali e di pregio.

Per arrivare ad aprire laboratorio e showroom, il talentuoso sarto/stilista ha sbaragliato una concorrenza altrettanto qualificata, classificandosi quarto (su duecento candidati) nella graduatoria dell’Avviso Pubblico della Regione Puglia “PIN – Pugliesi Innovativi” e ottenendo un finanziamento con il progetto “Sartoria Circolare”, individuato appunto con il marchio “Le chicche di Lau”.

«Il progetto – spiega il giovane designer – propone lo sviluppo di un’economia circolare sostenibile, attraverso la diffusione dell’arte del cucito, del riciclo e del riuso, e intende favorire l’inclusione sociale degli extracomunitari, potenziarne l’autonomia e la partecipazione sociale alla vita comunitaria. Sogno di coinvolgere nel mio laboratorio altri migranti desiderosi, come me, di esprimere potenzialità e talento e riscattarsi da uno stato di emarginazione e sfruttamento»

All’inaugurazione dello showroom sono intervenuti il Governatore del Distretto Rotary 2120, Gianvito Giannelli, il Pdg Sergio Sernia, il Dge Nicola Auciello e la Presidente del Rotary Club “U. Giordano”, Renata Maria Montini.

Sorridi e celebra le piccole vittorie di DEI

Todd Jenkins

Nota dell’Editore: A settembre 2020, il Rotary ha creato una task force incaricata di valutare l’attuale stato di Diversità, Equità e Inclusione (DEI) al Rotary, e di creare un piano d’azione completo per aiutarci ad apprezzare e vivere ulteriormente questi princìpi. Questo post è il secondo della serie con i membri della task force che riflettono sul loro lavoro per l’impresa e sulle ragioni per le quali è essenziale per l’organizzazione.

Il Dr. “Bowtie” (papillon), altrimenti noto come Todd Jenkins, lavora come Global Diversity, Equity, and Inclusion Leader presso un’azienda Fortune 100 negli Stati Uniti, e ricopre l’incarico di Executive Inclusion Trainer, Strategist, and Speaker alla Bowtie Leadership, Inc. Todd è un socio del Rotary Club di Fayetteville, Arkansas; ha ricoperto l’incarico di Consulente Rotaract, Sponsor Interact, Presentatore RYLA e Presidente di commissione Azione per i giovani. Attualmente è tra i più giovani presidenti di commissione distrettuale Scambio giovani nel Rotary. Leggi l’intera biografia.

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Giornata del Banco Alimentare 2021 in Puglia

a cura di Marco Tullio Milanese, Past Presidente Rotary Club Canosa di Puglia, D2120

Con 1.151,50 kg di prodotti alimentari raccolti, Canosa si è dimostrata solidale per la giornata dedicata al Banco Alimentare e ha fornito l’aiuto concreto alla causa che si rinnova annualmente.

Lo scorso sabato 27 novembre anche il Rotary Club di Canosa ha aiutato i volontari appostati in prossimità dei supermercati Dok ed Eurospin locali.

L’azione è stata messa in pratica con successo ed abnegazione, con reale spirito rotariano, soprattutto dai ragazzi degli affiliati Club Rotaract ed Interact.

Sono proprio loro che, con un’esperienza ormai consolidata a dispetto della “pausa forzata” dell’anno scorso per la pandemia, hanno stimolato gli acquirenti dei punti vendita a donare un pacco di pasta o di biscotti, una confezione di latte o ancora delle lattine piene di legumi o pomodori, per poi inscatolarli e consegnarli agli organizzatori.

Anche per l’anno prossimo il Rotary Club di Canosa, con tutti i Club della famiglia, promette sin da ora il massimo impegno.

Un maratoneta

Ricordando il Presidente del Rotary International 1999/2000 Carlo Ravizza, a cura di Rajendra Saboo

Sempre energico ed entusiasta, mai stanco, né fisicamente né emotivamente, Carlo Ravizza era un uomo da lunghe distanze. Possedendo molte capacità, alcune delle quali familiari, ha trascorso, fino alla sua scomparsa il 19 luglio scorso, una vita attiva di 95 anni. Ho sempre apprezzato la sua compagnia di compagno e co-viaggiatore nel nostro percorso nel Rotary.

Carlo è nato a Milano da una famiglia benestante. Suo padre, che era nato a San Gallo, in Svizzera, emigrò con sua moglie a Milano dopo la Prima guerra mondiale. Il giovane Carlo crebbe in un ambiente bilingue – i suoi genitori parlavano lo svizzero tedesco, la loro lingua madre, e l’italiano – e aumentò le sue capacità linguistiche imparando il francese, l’inglese e il portoghese.

Il padre di Carlo era un architetto e suo figlio, laureatosi in ingegneria civile, ha ereditato e ampliato l’azienda di famiglia mantenendo e rafforzando i suoi valori fondamentali di onestà e integrità.

Carlo era molto stressato a causa della crescente attività aziendale, e un amico gli consigliò di entrare nel Rotary come un modo per aiutarlo a rilassarsi. Nel 1971 divenne socio fondatore del Rotary Club di Milano Sud-Ovest, e fu il primo presidente eletto del nuovo club. È stato governatore dell’attuale Distretto 2041 nel 1977/1978, e durante il suo mandato ha visitato ogni club del Distretto almeno tre volte.

Io sono stato governatore distrettuale nel 1976/1977, e ci siamo conosciuti in quel periodo. Sono stato Consigliere del Rotary International nel 1981-1983, e lui occupò la stessa carica nel 1984-1986. Durante questi anni abbiamo avuto frequenti interazioni. Io viaggiavo nella Germania meridionale per lavoro passando da Zurigo, e spesso mi fermavo per due o tre giorni a Lucerna nella cui periferia Carlo aveva la sua casa e il suo ufficio, ed io andavo a trovarlo per pranzo. Se mia moglie Usha era con me, anche la moglie di Carlo, Rossana, si univa a noi e si divertivano a cucinare cibo vegetariano insieme. Naturalmente, parlavamo sostanzialmente del Rotary e della sua filosofia, ed entrambi condividevamo le nostre impressioni su come il Rotary ci avesse insegnato tanto nella vita.

Carlo è stato Presidente del RI nel 1999/2000. Essendo l’avvento del nuovo millennio, divenne un anno molto significativo. All’Assemblea Internazionale del 1999, Carlo ha annunciato il suo tema lungimirante: Rotary 2000: Agisci con Coerenza, Credibilità, Continuità.

Carlo ha visitato molte volte l’India, anche prima del suo mandato presidenziale. Ricordo la visita sua e di Rosanna in Pakistan nel gennaio 1999. Il 29 gennaio lasciarono Lahore e attraversarono il confine di Wagah. Li ho ricevuti insieme a vari dirigenti del Distretto 3070 e alle loro mogli. Camminarono dal Pakistan all’India e, sulla terra comune, ricevettero il saluto della polizia di frontiera di entrambi i Paesi.

Ho conosciuto Carlo come un visionario pratico. Aveva una visione e, essendo un ingegnere civile, si rendeva conto che le visioni hanno bisogno di un fondamento nella realtà. Eppure non ha mai compromesso i suoi ideali. A volte veniva frainteso come burbero, ma dentro aveva un cuore angelico. E Rossana, una persona estremamente calorosa, neutralizzava sempre il suo carattere ruvido. Usha ed io ricordiamo la coppia come due dei nostri migliori amici.

Una volta nella sede del Rotary a Evanston, Illinois, ho chiesto a Carlo dove era andato per la sua passeggiata mattutina. “A Chicago”, mi disse, “a circa 15 miglia di distanza”. Quando gli ho chiesto come ha fatto il viaggio di ritorno, mi aveva risposto: “Lo stesso, a piedi”. Infatti, Carlo era un maratoneta. Non vinceva contro nessuno, ma sfidava se stesso. Era davvero un fondista nella vita.

Questo tributo è stato pubblicato in inglese nel numero di dicembre della rivista Rotary. Leggi

Rajendra Saboo è stato Presidente del Rotary International nel 1991/1992.

Conversazioni con la DEI task force del Rotary

Valarie Wafer
Valarie Wafer

Nota dell’Editore: a settembre 2020, il Rotary ha creato una task force incaricata di valutare lo stato attuale sulla diversità, equità e inclusione (DEI) nel Rotary e di definire un piano d’azione esaustivo per aiutarci a valorizzare e mettere in pratica ulteriormente questi principi. Questo è il secondo di una serie di post dei membri della task force che riflettono sul loro lavoro nella commissione e sul perché è fondamentale per l’organizzazione.

Valarie Wafer, presidente della task force, è l’attuale vice presidente del Rotary International 2021/2022 e socia del Rotary Club di Collingwood-South Georgian Bay, Ontario, Canada. Ha ricoperto il ruolo di istruttore del RI, membro del Comitato organizzatore della Convention di Toronto 2018, assistente coordinatore regionale della Fondazione Rotary e rappresentante del presidente del RI. (Leggi la sua biografia).

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5 ingredienti per un Rotary club di successo

A cura di Barton Goldenberg, past governatore uscente del Distretto 7620 (Maryland e Washington D.C., USA)

Gestire un Rotary club di successo è un po' come preparare una torta. Hai bisogno degli ingredienti giusti.
Gestire un Rotary club di successo è un po’ come preparare una torta. Hai bisogno degli ingredienti giusti.

Se sei un appassionato di pasticceria, sai che una grande torta è fatta di singoli ingredienti messi insieme  per produrre qualcosa di speciale. Un grande Rotary club è così, nel senso che è composto da un mix unico di ingredienti. Ecco i cinque che ho trovato nella maggior parte, se non in tutti i Rotary club di successo.

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Iniziative dei Rotariani nel mondo contro la polio

Communications Staff, Rotary International

L‘eradicazione della polio è una delle cause che ci sta più a cuore e in cui siamo impegnati da più tempo. Insieme ai nostri partner, abbiamo contribuito a immunizzare contro la polio oltre 2,5 miliardi di bambini in 122 Paesi. Abbiamo ridotto del 99,9% i casi di polio nel mondo e non ci fermeremo finché non avremo debellato la malattia una volta per tutte.  Scopri in che modo i Rotariani in diverse parte del mondo sostengono quest’anno la lotta contro la polio per trarre idee e ispirazione ricordando di registrare il vostro evento su questo sito alla pagina https://endpolio.org/it/register-your-event. 

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Usare Raise for Rotary per sostenere l’eradicazione della polio è un gioco da ragazzi

a cura di Jayne Hulbert, past governatore e presidente della Fondazione Rotary, Distretto 5150

L‘eradicazione della polio è personale per me. Mia sorella e il padre di mio marito sono stati entrambi vittime di questa terribile malattia quando avevano solo 5 anni. Sono entrata a far parte del Rotary per la lotta contro la polio.

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