“Cycling to serve” – Circolo Rotary

di Enrico Guida, socio del RC Trinità dei Monti di Roma, membro del Circolo Rotary “Cycling to serve” 

“Cycling to serve” è lo slogan della fellowship dei ciclisti Rotariani e presenta ogni anno eventi per i soci. Il clou è il Campionato Mondiale di Ciclismo, giunto alla 34ª edizione, che permette ai soci di tutto il mondo di mostrare il proprio talento, rigorosamente non professionistico, attraverso una appassionante sfida organizzata in luoghi d’interesse turistico.

Io ho partecipato nel 2007 a Orta San Giulio, e poi sempre dal 2012: La Rochelle (Francia), Avezzano, Mechelen (Belgio), Nimes (Francia), Lussemburgo, Montegranaro e, quest’anno, Le Creusot. Siamo in Francia, precisamente in Borgogna, in un centro di 27mila abitanti sorto attorno alla fonderia Schneider, che porta evidenti segni del suo passato industriale sia nell’architettura della case costruite per ospitare gli operai e le loro famiglie, sia in quello che è il simbolo della città: “Le Pilon”, una pressa a vapore costruita nella seconda metà del ‘800 che fa mostra di sé, come monumento, nella piazza principale della città.

Il weekend comincia il venerdì pomeriggio con la ricognizione sul circuito di gara, la presentazione dell’evento e dei progetti a cui è destinato il ricavato dell’attività e il pasta-party serale. In totale siamo 60 Rotariani di cui 4 italiani, in rappresentanza di 3 club (Roma Trinità dei Monti, Susa e Val di Susa, Varese Ceresio), più un “cugino” sammarinese e soci di altre 8 nazioni: Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Lussemburgo, Spagna e Svizzera.

Il sabato è il gran giorno delle gare e della cena di gala. L’Italia si aggiudica 2 medaglie: un argento con Gianfranco Zanetti nella categoria over 65 e il mio bronzo tra i più giovani dopo una gara condotta tutta nel gruppo di testa.

È la mia quarta medaglia consecutiva, dopo 2 ori (2015 e 2016) e un argento (2017) a cui si aggiunge un’altra di bronzo conquistata 6 anni fa a La Rochelle.  Alle premiazioni simboliche del dopo-gara, che seguono lo stesso protocollo dei ciclisti professionisti con tanto di inni e maglie iridate, si aggiungono quelle in denaro, da destinare a un progetto del proprio club, che hanno luogo durante la cena di gala organizzata in centro città, con ospite d’onore Bernard Thèvenet, vincitore del Tour de France nel 1975 e 1977. In un clima molto conviviale si comincia già a pensare al prossimo Mondiale che viene presentato ufficialmente, con appuntamento in Olanda per il prossimo 31 agosto.

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