L’acqua fa la differenza

 

A cura di Silvio Piccioni, Distretto 2080
Foto per gentile concessione di Lia Puggioni.
Questo progetto è dedicato a Cyrille Gnidoté Adda.

Nel corso della Convention di Atlanta 2017, sono stati messi in rilievo venti progetti considerati  degni di nota, particolarmente distinti per l’impatto comunitario, sostenibilità, coinvolgimento dei Rotariani e replicabilità. Delle sovvenzioni hanno beneficiato comunità di diversi Paesi, con una certa prevalenza del Sud America. E non poteva mancare l’Africa con interventi in Uganda e nel Benin. In questo Paese ha operato di recente anche il Distretto 2080 che, proprio grazie alle sovvenzioni, ha instaurato un bellissimo rapporto di collaborazione con il Rotary Club di Abomey Calavi.

Tutto nasce con un Matching Grant (lavori conclusi nel 2010) sponsorizzato dal Distretto 2080, che ha impegnato FODD, e da tutti i 27 club allora presenti in Sardegna. Con una spesa di circa 82.000 dollari fu realizzata una condotta di 3.500 metri alimentata da un pozzo trivellato e sostenuta da una torre di distribuzione della capacità di 20 Mc. Ne beneficiano i 6.000 abitanti del villaggio di Dessah che attingono a fontane pubbliche.

Nel corso della realizzazione del progetto, e al di fuori dello stesso, dalla Sardegna è partita verso Dessah un’ambulanza usata, (seguita poi da una seconda) opportunamente revisionata, riempita con abiti nuovi per bambini, biancheria, materiale scolastico raccolti in Sardegna.

La positiva esperienza è stata motivo di stimolo per tentare una nuova avventura africana. Il modello operativo aveva funzionato e poteva essere replicato. Nel frattempo era stato avviato il nuovo modello di sovvenzioni e per il nuovo progetto è stata richiesta una “sovvenzione globale” che, per il suo valore, ha richiesto anche l’intervento del Cadre. Per realizzare 6.000 metri di condutture, un nuovo pozzo, torre serbatoio, costruzione nuove fontane e ripristino di altre in disuso occorrevano quasi 160.000 dollari USA. Una cifra importante. Ma c’erano 17.000 persone nel villaggio di Paouignan in una situazione particolarmente critica per la carenza di acqua.

Ancora una volta il Distretto ha investito un cospicuo quantitativo di FODD. Ma i soli club della Sardegna non potevano sostenere l’intero onere residuo.  Nessun problema: gli sponsor del progetto sono diventati 42 con l’intervento di club di Roma e del Lazio, Rotaract ed Interact e, ancora una volta, di tutti i club della Sardegna. Un numero di partecipanti così elevato non è usuale nelle sovvenzioni. Anche questo secondo progetto si è concluso felicemente e, come nella precedente occasione, alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato rappresentanti del distretto 2080 (8 ore di viaggio per coprire i 200 Km di distanza da Cotonou al villaggio).

Grazie ad un generoso Rotariano, il progetto ha avuto una appendice fuori programma: la realizzazione di tre moduli di toilettes a uso pubblico. In definitiva, con due sovvenzioni, una spesa di 240.000 US$ e la generosità di Rotariani è stata cambiata la qualità della vita in due comunità di 23.000 abitanti circa.

Ma non si poteva ripartire dall’Africa senza verificare lo stato delle opere realizzate con il primo progetto e gli effetti sulla vita del villaggio: nuovi insediamenti, capanne con cortili puliti, il verde della vegetazione ed un evidente miglioramento delle condizioni di vita e quindi dello stato di salute.

Le mamme, con l’acqua a Km Zero, non sono più costrette ad allontanarsi per ore dall’abitazione e possono dedicarsi alle faccende domestiche ed alla cura dei bimbi, dando quindi la possibilità ai fratelli più grandi (soprattutto bambine) di frequentare la scuola.

È questo un effetto domino che dimostra il legame fra le aree di intervento del Rotary: in questo caso l’acqua migliora l’igiene, la salute, l’alfabetizzazione, la produttività dei campi e crea sviluppo economico nella comunità.

Ad Atlanta c’erano anche gli amici del RC Abomey Calavi, orgogliosi di poter portare la testimonianza diretta di quanto il Rotary può fare per migliorare le condizioni di vita delle comunità. E non si può trascurare un ulteriore effetto che ci riporta allo scopo del Rotary. Con gli amici del Benin sono state certamente instaurate relazioni amichevoli attraverso le quali propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace

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